Mascherina e pelle seborroica d’estate: come farle convivere

L’emergenza sanitaria legata al SARS-CoV-2 ci ha ormai abituati all’uso continuativo della mascherina come una delle misure per contenere la diffusione del virus. Le cose tuttavia si complicano per chi ha problematiche cutanee, come la dermatite seborroica, considerato il già delicato quadro di partenza. Con l’arrivo dell’estate, complice caldo e sudore, la pelle sotto la mascherina tende a soffrire ancora di più, per ovvie ragioni. Ma quella tra mascherina e pelle seborroica è una convivenza possibile nei mesi estivi? E cosa si può fare per evitare che la situazione peggiori? 

Pelle sotto la mascherina d’estate 

Da alcune settimane a questa parte, abbiamo potuto tirare un respiro di sollievo almeno all’aperto. Nei contesti in cui è possibile, l’obbligo della mascherina è stato infatti eliminato. Il problema permane però nei luoghi al chiuso soprattutto per chi, per questioni professionali, è costretto a indossare il dispositivo di protezione per molte ore al giorno. Allora, per chi soffre di dermatiti, il discomfort cutaneo cresce inevitabilmente, producendo prurito e stati irritativi, anche intensi. 

Quale mascherina usare

Anche d’estate la convivenza tra mascherina e pelle seborroica può essere resa possibile. L’importante è che si seguano alcune semplici accortezze. Per prima cosa, è essenziale indossare solo mascherine certificate CE, evitando i tessuti sintetici poiché impediscono alla pelle di respirare in maniera corretta. Le mascherine vanno inoltre cambiate con una certa  frequenza, per fare in modo che il loro tessuto non si deteriori e non provochi danni alla pelle.

Altro accorgimento consiste nello scegliere il dispositivo più adatto. La mascherina chirurgica è più leggera. Consente quindi una più facile traspirazione. Naturalmente la scelta va fatta anche in base al contesto in cui occorre indossarla. Se all’esterno la Ffp2 può essere tranquillamente abbandonata e sostituita con la chirurgica da usare nei momenti opportuni, in determinati ambienti più a rischio va comunque preferita. 

 

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Mascherina e pelle seborroica d’estate: cosa fare per evitare peggioramenti 

Le accortezze nella scelta della mascherina vanno affiancate da altre misure che, in linea di massima, sono le stesse da adottare abitualmente per tenere a bada la pelle seborroica. Occorre perciò prestare attenzione alla detersione cutanea da fare con prodotti delicati, capaci di rispettare il film idrolipidico, così da non sminuire il corretto livello di protezione di cui la pelle necessita.

In presenza di eventuali inestetismi, su indicazione del proprio dermatologo di fiducia, si può procedere con l’applicazione di dermocosmetici dagli ottimi risultati come ALUSEB® Crema a base di Alukina® prodotto che, oltre a svolgere un’azione lenitiva ed emolliente, agisce positivamente sulle alterazioni quali-quantitative del sebo, causa di arrossamenti, prurito e desquamazione.

Massima attenzione va inoltre riposta nell’idratazione che deve essere effettuata tanto dall’interno quanto dall’esterno. Dall’interno, bevendo almeno due litri di acqua al giorno, da integrare preferibilmente con centrifugati di frutta e di verdura fresche. Dall’esterno, applicando creme e sieri che vanno scelti secondo le indicazioni del proprio dermatologo. 

Un ottimo alleato per evitare peggioramenti alle pelle seborroica sottoposta allo stress da mascherina si trova nell’alimentazione. Frutta e verdura devono essere messe in primo piano, soprattutto quando contengono elevati quantitativi idrici. Sì, quindi, al largo consumo di anguria, meloni, cetrioli, lattuga, peperoni, ravanelli e pomodori. Alimenti che non si limitano solo a essere ricchi di acqua ma presentano anche nutrienti essenziali per il benessere di qualsiasi tipologia cutanea.  

 

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