La forfora può provocare la caduta dei capelli?

Oltre a causare un certo fastidio dal punto di vista estetico, a lungo andare, la forfora, disturbo che colpisce indifferentemente uomini e donne, può portare a spiacevoli conseguenze per la salute del cuoio capelluto e, in generale, dei capelli.

Infatti, un cuoio capelluto non sano e soggetto alla formazione di forfora tende progressivamente a originare capelli più fragili, che si spezzano con maggiore facilità. A peggiorare la situazione contribuisce la presenza di prurito, che spinge a grattare il cuoio capelluto. Si innesca così un circolo vizioso. Quando ci si gratta, si aumenta lo stato irritativo del cuoio capelluto, accrescendo il prurito e aggravando il già delicato quadro. Come in un effetto dominio, la salute dei capelli peggiora, provocando anche una caduta degli stessi.

Le tipologie di forfora

Esistono due tipologie di forfora: secca e grassa. In presenza di forfora secca, la pelle del cuoio capelluto appare disidratata e si producono squame fini e biancastre. La sintomatologia è spesso accompagnata da prurito.

In presenza di forfora grassa, invece, il cuoio capelluto appare oleoso, come conseguenza di un aumento eccessivo della produzione sebacea, disturbo noto come seborrea. La cute produce squame spesse e giallastre. La seborrea, inoltre, rende i capelli unti alla vista e al tatto. Con la forfora grassa si manifesta anche un forte prurito alla testa.

Combattere la forfora: attenzione ad alimentazione, stress e prodotti per capelli

Per poter evitare spiacevoli effetti dovuti alla presenza di forfora è fondamentale tenerla a bada, agendo su più fronti. Per quanto riguarda l’alimentazione, semaforo rosso, innanzitutto, per alcuni cibi, come gli insaccati, le pietanze grasse, conservate o fritte, che favoriscono la comparsa del disturbo, mentre frutta e verdura fresche aiutano ad affrontarlo.

Come dimostrato da vari studi, sulla formazione delle antiestetiche scagliette bianche influisce anche lo stress, che va quindi tenuto sotto controllo, nei limiti del possibile.

Attenzione va poi riposta nell’uso dei prodotti per la cura dei capelli, come lacche, gel e schiume, fonti di possibili allergie, che possono sfociare nella forfora.

La scelta dello shampoo contro la forfora

Per correre ai ripari, contrastando efficacemente la forfora, la scelta dello shampoo è estremamente importante. Seppur studiati per risolvere il disturbo, alcuni prodotti tendono paradossalmente a creare un effetto “rebound”. Ciò si deve alla presenza al loro interno di sostanze cheratolitiche, che distaccano grandi quantità di cellule dal cuoio capelluto, peggiorandone spesso lo stato irritativo. L’uso di questi prodotti può quindi risultare aggressivo in alcuni soggetti e non adatto a tutte le tipologie di forfora.

Questa particolare condizione non si verifica, invece, utilizzando ALUSEB® Shampoo Doccia. Essendo privo di sostanze cheratolitiche, ALUSEB® Shampoo Doccia contribuisce a riequilibrare il film idrolipidico. I risultati positivi si ottengono grazie all’effetto combinato dell’Alukina®, composto  dalle proprietà lenitive e idratanti, e della .

Il principio attivo Alukina®, frutto della ricerca italiana, si basa sull’azione di tre sostanze naturali che agiscono sinergicamente:

– l’allume potassico, un sale di origine vulcanica con proprietà astringenti e sebostatiche;

– la Vitamina A Palmitato, capace di favorire il ricambio cellulare;

– e l’Acido 18 Beta Glicirretico, estratto della liquirizia in grado di ridurre l’irritazione.

La camomilla bisabololo è ampiamente utilizzata in ambito cosmetico per il trattamento di pelli delicate e sensibili. Possiede proprietà calmanti, addolcenti, disarrossanti ed è capace di contrastare le irritazioni cutanee.

ALUSEB® Shampoo Doccia risulta efficace sia in presenza di forfora secca sia in presenza di forfora grassa. Il prodotto, inoltre, può essere usato quotidianamente, senza provocare effetti collaterali. Per un corretto utilizzo, basta applicare lo shampoo sul cuoio capelluto, massaggiandolo, per poi risciacquare abbondantemente.

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