Gli effetti delle lampade abbronzanti sulla dermatite seborroica

Nei mesi più caldi, numerosi pazienti affetti da dermatite seborroica notano cospicui miglioramenti o nei casi migliori regressioni complete della patologia, grazie agli effetti benefici garantiti dal sole. Ciò si deve principalmente all’azione antisettica esercitata dai raggi UV sulla pelle. I raggi solari fungono infatti da stimolo alle difese cutanee, contribuendo al miglioramento delle lesioni caratteristiche della dermatite seborroica, fino ad arrivare spesso a una totale scomparsa delle stesse.

Lampade solari e dermatite seborroica

Accorgendosi dei progressi, sono molte le persone che si chiedono se attraverso il ricorso a lampade solari si possano conservare i risultati positivi raggiunti nel periodo estivo, in modo da evitare o da diminuire l’utilizzo di farmaci per il trattamento.

In realtà, quando si è affetti da dermatite seborroica non bisogna mai esagerare con le sedute abbronzanti. Le conseguenze di un’eccessiva esposizione alle lampade solari possono infatti essere deleterie. Il rischio che si corre è di irritare ulteriormente la pelle, aggravando la situazione.

Il ricorso sistematico a lampade solari non deve e non può quindi essere considerato come un rimedio per mantenere i risultati positivi ottenuti nei mesi caldi. È un tentativo del tutto errato se si vuole tenere a bada la dermatite seborroica in vista dell’autunno e dell’inverno. È inoltre opportuno sapere che l’azione delle lampade solari può in taluni casi favorire l’insorgenza di macchie cutanee, in particolar modo nelle aree della pelle che sono regolarmente sottoposte all’applicazione di creme a base cortisonica.

 

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Rimedi per la dermatite seborroica

Esistono tuttavia dei validi accorgimenti che si possono seguire per l’intero corso dell’anno così da tenere sotto controllo la sintomatologia della dermatite seborroica, contrastando possibili ricadute.

Le misure da intraprendere sono svariate. Essenziale è ad esempio la cura dell’alimentazione che deve privilegiare cibi ricchi di nutrienti utili per il benessere della cute, in primis frutta e verdura fresche di stagione. Molto efficaci si dimostrano anche gli alimenti ricchi di Omega 3 e biotina.

Anche l’igiene quotidiana va curata nei minimi dettagli, cercando di non sottoporre la pelle all’azione di detergenti aggressivi. La cute va detersa con prodotti delicati e rispettosi del suo naturale pH, ancor meglio se specificatamente studiati per la dermatite seborroica. Ovviamente, la scelta del detergente più idoneo va fatta seguendo i consigli del proprio dermatologo di fiducia.

Altra misura importante consiste nel contrastare le situazioni ansiogene. Lo stress è tra i nemici numero uno della dermatite seborroica, come del resto di molte altre malattie della pelle e non solo.

Un pizzico di attenzione nella vita di tutti i giorni, da unire sinergicamente alle terapie prescritte dal dermatologo, può quindi contribuire a fare la differenza, permettendo una serena convivenza con la dermatite seborroica.

 

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