Dermatite seborroica: si possono tingere i capelli? 

Se soffro di dermatite seborroica posso tingermi i capelli? Si tratta di una domanda abbastanza diffusa tra chi è interessato da questa malattia infiammatoria della pelle.

Quando il cuoio capelluto è particolarmente sensibile a determinate sostanze chimiche può accadere che alcuni prodotti, tra cui le tinte per capelli, possano scatenare fastidiose dermatiti irritative con la conseguente comparsa di desquamazioni, prurito e lesioni. Alcuni prodotti possono infatti risultare aggressivi per il cuoio capelluto, determinando un’iperproduzione di sebo e risultando perciò tra i fattori scatenanti di disturbi quali la dermatite seborroica.

Le tinte permanenti

Il riflettore è puntato soprattutto sulle tinte permanenti, prodotti solitamente a base di ammoniaca o sostanze dalle proprietà analoghe, che consentono al colore di penetrare direttamente nella corteccia capillifera e interagire così con la melanina, responsabile della colorazione del capello, schiarendolo o facendolo diventare più scuro. Le tinture permanenti risultano più durature poiché resistono a lavaggi frequenti, ma i componenti chimici che le costituiscono rappresentano un rischio sul fronte della tollerabilità. Ne consegue che i soggetti con tendenza a irritazioni del cuoio capelluto, inclusi i pazienti con dermatite seborroica, dovrebbero evitare di sottoporsi a tinte permanenti, che presentano sostanze potenzialmente pericolose per una cute delicata e già compromessa.

Le tinte naturali per i capelli

Un’alternativa per chi desideri coprire i capelli bianchi evitando fastidiosi fenomeni irritativi è rappresentata dalle tinture naturali, prive di ammoniaca e di sostanze chimiche aggressive. È comunque consigliabile consultare sempre il proprio dermatologo, prima di procedere.

Se soffro di dermatite seborroica posso tingermi i capelli?

La risposta a questo interrogativo è quindi chiara. Anche chi soffre di dermatite seborroica può tingersi regolarmente i capelli. L’importante è che segua gli accorgimenti precedentemente citati. Per evitare qualsiasi complicazione, si possono inoltre adottare ulteriori accortezze.

La prima misura fondamentale è ovviamente quella di cercare di ridurre lo stato infiammatorio del cuoio capelluto, seguendo con scrupolo il trattamento prescritto dal proprio dermatologo.

Un buon accorgimento può essere anche quello di proteggere il cuoio capelluto applicando un olio specifico così da creare una barriera tra la pelle e la tinta. Anche in questo caso, il consiglio del proprio dermatologo di fiducia è essenziale. Il modo migliore per non incappare in problemi è infatti nell’evitare il fai-da-te.

Dopo aver applicato e tenuto in posa la tinta, è infine importante risciacquare con molta cura, utilizzando acqua tiepida. L’acqua eccessivamente calda intacca infatti il film idrolipidico, ovvero la naturale protezione della pelle contro gli agenti aggressivi esterni, provocando secchezza e prurito.

Per riequilibrare il cuoio capelluto

Va ricordato che in presenza di dermatite seborroica al cuoio capelluto è utile utilizzare prodotti appositamente studiati per il disturbo. Per il lavaggio dei capelli, è possibile usare ALUSEB® Shampoo, a base di Alukina®, composto di origine naturale indicato nei casi di alterazione del film idrolipidico del cuoio capelluto con seborrea, forfora e prurito. Lo shampoo può essere tranquillamente utilizzato tutti i giorni, trattandosi di un riequilibrante e rinforzante del cuoio capelluto.

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