Dermatite seborroica nei neonati

La dermatite seborroica può colpire anche i neonati. Il termine esatto che viene utilizzato per spiegare la formazione delle piccole squame che colpiscono soprattutto il cuoio capelluto del bambino è crosta lattea. Non si conoscono le cause della sua formazione, ciò che si sa per certo è che per la crosta lattea, proprio come per la dermatite seborroica le ghiandole sebacee producono una quantità di sebo eccessiva, tale da irritare la pelle. Nei casi in cui la patologia è molto lieve la terapia migliore per curare la crosta lattea è l’asportazione delle crosticine con olio o con leggere frizioni di una soluzione di bicarbonato oppure attraverso il massaggio della pelle con una spazzola con le setole morbide. L’importante comunque è non asportare le squame con le unghie per evitare di aumentare l’irritazione e per non provocare dolore al neonato.

Per quanto riguarda la dermatite seborroica negli adulti invece, la pelle può trarre giovamento dall’utilizzo di cosmetici specifici. L’Alukina, ad esempio, grazie alle sue componenti, all’Allume di Rocca, molto utilizzato in ambito dermatologico, al Retinil Palmitato, che aiuta a sostenere il turnover cellulare della pelle e all’estratto della liquirizia, con funzione lenitiva ed emolliente, è considerato molto efficace contro gli inestetismi dermatite seborroica.

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