Dermatite seborroica: cosa accade nei mesi freddi?

Dopo la tipica fase di miglioramento riscontrata d’estate in numerosi pazienti, la dermatite seborroica tende e peggiorare con l’arrivo dell’autunno e, in seguito, dell’inverno. Le motivazioni che provocano l’aggravarsi del disturbo nei mesi più freddi sono diverse.

Freddo e smog: fonti di stress per la pelle

Tra le ragioni principali del peggioramento, vi è lo stress subito dalla pelle a causa dei bruschi passaggi di temperatura dagli ambienti caldi interni a quelli freddi esterni. I dati clinici hanno poi evidenziato che l’utilizzo di abiti di lana nelle aree colpite dal disturbo provoca la comparsa di ulteriori infiammazioni.

Ultimo ma non meno incisivo fattore di peggioramento è costituito dallo smog cittadino, la cui azione irritante sulla cute è ormai nota.

Come combattere la dermatite seborroica nei mesi freddi

Per tutte le persone affette da dermatite seborroica, quindi, nei mesi freddi diventa di fondamentale importanza prendersi cura della propria pelle – già di per sé molto delicata – seguendo accorgimenti specifici capaci di contrastare gli effetti dannosi derivanti dall’azione combinata di queste fonti di stress. Scopriamone alcuni tra i più validi.

Attenzione alla dieta

Per combattere la dermatite seborroica durante la stagione invernale risulta utile prestare attenzione alla dieta, prediligendo determinati alimenti e cercando di evitare o di limitare il più possibile il consumo di altri. Nel ventaglio di cibi che vengono suggeriti per un regime alimentare corretto in presenza di dermatite seborroica, vi sono innanzitutto la frutta e la verdura fresche di stagione. Questi alimenti sono infatti ricchi di nutrienti essenziali per la salute cutanea, come vitamine e sali minerali. Anche il pesce azzurro è un cibo amico della pelle affetta da dermatite seborroica, in virtù del suo notevole contenuto di Omega 3.

Molto utili sono inoltre i cibi ricchi di biotina, una vitamina che favorisce il controllo del metabolismo dei grassi. Questa sostanza è presente naturalmente in alimenti come cereali integrali, riso, carote, cavoli e  fegato di bue. Se necessario, ma esclusivamente sotto indicazione del proprio dermatologo, è possibile aumentare l’apporto di biotina nella propria dieta quotidiana assumendo appositi integratori alimentari.

Nella lista degli alimenti da evitare sono invece inclusi i piatti molti grassi, le pietanze speziate o piccanti, i preparati a base di lievito, i cibi con elevati contenuti di zuccheri, gli insaccati e i formaggi stagionati.

Da mettere al bando o consumare di rado sono infine le bevande zuccherate e alcoliche.

Idratare la pelle

Un’accortezza fondamentale per aiutare la pelle con dermatite seborroica è l’idratazione. Per questo motivo, è importante bere almeno due litri di acqua al giorno. Se si vuole favorire ulteriormente il processo di idratazione è poi opportuno consumare con regolarità centrifugati di frutta e di verdura fresche, oltre che tisane.

Evitare lo stress

Stati d’ansia, tensione emotiva prolungata nel tempo, stanchezza fisica eccessiva agiscono in maniera molto negativa sulla pelle interessata da dermatite seborroica, peggiorandone la sintomatologia caratteristica. Ne consegue che è necessario cercare di tenere sotto controllo le situazioni di stress, adottando delle misure idonee che spaziano dall’attività fisica costante alla pratica di discipline come lo yoga.

L’aiuto extra

Per contrastare con efficacia le recrudescenze della dermatite seborroica che possono verificarsi durante i mesi freddi, il dermatologo può in taluni casi suggerire l’applicazione di ALUSEB® Crema sulle aree colpite dal disturbo.

Il prodotto è un efficace coadiuvante cosmetico che sfrutta in maniera sinergica l’azione astringente, sebostatica, lenitiva, emolliente dei componenti contenuti nell’Alukina, l’attività antiossidante della Vitamina E nonché l’effetto rigenerante e protettivo del Ribes Nigrum.

 

 

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