Arriva la primavera: cosa accade alla dermatite seborroica?

Chi soffre di dermatite seborroica sa perfettamente che la malattia è caratterizzata da un notevole andamento stagionale. Il disturbo conosce l’apice della sua criticità nei mesi più freddi, a causa dell’influsso combinato di umidità, sbalzi di temperatura tra ambienti esterni e interni, contatto diretto della pelle con indumenti di lana e aumento del  livello di smog, un insieme di fattori che mettono a dura prova la già delicata condizione della cute interessata dalla patologia. Cosa succede, invece, con l’arrivo della primavera?

Lo stato della dermatite seborroica a primavera

Con lo sbocciare della primavera, in alcuni pazienti si può assistere a un miglioramento del disturbo, legato all’esposizione ai primi raggi di sole. Il sole ha infatti un effetto antisettico e, non a caso, è proprio durante l’estate che la dermatite seborroica conosce la sua fase più favorevole, con una chiara regressione della sua sintomatologia tipica.

La primavera porta però con sé lo scatenarsi di allergie in molte persone. La situazione si fa quindi particolarmente delicata perché per chi soffre di allergie molto intense è necessario l’uso di farmaci cortisonici. L’impiego simultaneo di cortisone e dei prodotti destinati al trattamento della dermatite seborroica può condurre a effetti collaterali indesiderati. In simili contesti si potrebbe di conseguenza verificare un peggioramento dello stato cutaneo caratteristico di questo tipo di dermatite.

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Come intervenire

Per evitare eventuali interazioni con farmaci destinati al trattamento delle allergie primaverili, il dermatologo potrebbe consigliare l’uso di prodotti basati su componenti di origine naturale, come l’Alukina, composto polifunzionale nato dalla combinazione di allume di potassio, vitamina A (Retinil palmitato) e acido glicirretico, tre sostanze che, agendo sinergicamente, possono offrire risultati dopo quindici giorni dall’inizio dell’applicazione. I prodotti a base di Alukina sono in genere ben tollerati dalla cute.

Anche nel periodo primaverile resta comunque sempre essenziale continuare a seguire le semplici quanto efficaci misure quotidiane che consentono di tenere a bada la dermatite seborroica. Tra gli accorgimenti più importanti, ricordiamo:

  • seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, che prediliga il consumo di frutta e di verdura fresche di stagione;
  • idratare la pelle Dall’interno, bevendo almeno due litri di acqua al giorno da affiancare a centrifugati di frutta e di verdura. Dall’esterno, applicando specifici prodotti da scegliere seguendo le indicazioni del proprio dermatologo di fiducia;
  • evitare nei limiti del possibile condizioni di stress eccessivo, poiché impattano negativamente sul sistema immunitario;
  • curare l’igiene, utilizzando detergenti delicati capaci di rispettare il pH naturale della pelle;
  • assicurarsi un adeguato riposo notturno;
  • evitare di grattare le aree interessate dal disturbo così da non aggravare ulteriormente lo stato infiammatorio.

Se adottate con la dovuta attenzione queste accortezze possono contribuire a fare la differenza, aiutando a stabilire una convivenza pacifica con la dermatite seborroica non solo a primavera ma per l’intero arco dell’anno.

 

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